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giovedì 20 settembre 2012

La storia della centesima scimmia

La scimmia giapponese Macaca fuscata, è stata osservata allo stato selvaggio per un periodo di oltre 30 anni. Nel 1952, sull'isola di Koshima, alcuni scienziati davano da mangiare alle scimmie delle patate
 dolci sepolte nella sabbia. Alle scimmie piaceva il gusto delle patate dolci, ma trovavano la sabbia assai sgradevole.

Un giorno una femmina di 18 mesi chiamata Imo scoprì che era in grado di risolvere il problema lavando le patate in un ruscello vicino. In seguito insegnò questo trucco a sua madre. Anche i suoi compagni di gioco impararono a lavare le patate e lo insegnarono anche alle loro madri. Questa innovazione culturale fu gradualmente accolta dalle varie scimmie mentre gli scienziati le tenevano sotto osservazione.

Tra il 1952 e il 1958 tutte le scimmie giovani impararono a lavare le patate dolci per renderle più appetitose. Solamente gli adulti che imitarono i loro figli appresero questo miglioramento sociale, gli altri continuarono a mangiare le patate sporche di sabbia.

Poi accadde qualcosa di veramente notevole...

Possiamo dire che nell'autunno del 1958 vi era un certo numero di scimmie sull'isola di Koshima che aveva imparato a lavare le patate, non si conosce il numero esatto.

Supponiamo che un dato giorno, quando il sole sorse all'orizzonte, vi fossero 99 scimmie che avevano imparato a lavare le loro patate. Supponiamo inoltre che proprio quella mattina, la centesima scimmia imparò a lavare patate.

A quel punto accadde una cosa molto interessante! Alla sera di quel giorno praticamente tutte le scimmie sull'isola avevano preso l'abitudine di lavare le patate dolci prima di mangiarle. L'energia aggiunta di questa centesima scimmia aprì in qualche modo un varco ideologico!

La cosa più sorprendente, osservata da questi scienziati, fu il fatto che l'abitudine di lavare le patate dolci attraversò, in seguito, il mare. Infatti colonie intere di scimmie sulle altre isole ed anche gruppi di scimmie a Takasakiyama cominciarono a lavare le loro patate dolci!

Sembra perciò che quando viene superato un certo numero critico di elementi raggiunge una nuova consapevolezza, la medesima viene passata da una mente all'altra. Sebbene il numero critico possa variare, il Fenomeno delle Cento Scimmie indica che quando vi sono poche persone che conoscono qualcosa di nuovo, questo nuovo concetto rimane di loro esclusiva proprietà.

Ma se a loro si aggiunge anche una persona in più, e si raggiunge il numero critico, si crea una idea così potente da poter entrare nella consapevolezza di quasi tutti i membri di quel gruppo!

venerdì 14 settembre 2012

Lesula,la scimmia dal volto umano

Il Lesula
Nel cuore del Congo, tra la fitta vegetazione della foresta pluviale africana,è stata trovata la specie di scimmia rinominata ''Lesula''.
Dopo cinque anni di ricerche, John e Terese Hart l'hanno presentata al mondo.
Con arti lunghi e il corpo sottile, il Lesula si muove principalmente tra la bassa vegetazione della giungla e i rami degli alberi più accessibili dal terreno.
Colpisce il viso,quasi umano,di questa scimmia.
Risale a 28 anni fa l'ultima scoperta di una nuova specie di scimmia africana.
Gli scienziati hanno osservato un totale di 48 esemplari, che vivono in un'area di circa 17 mila chilometri quadrati di giungla nel bacino del fiume Lomami.
Il team era entrato in contatto con la scimmia per la prima volta nella città di Opala, nel 2007, dove un esemplare femmina era tenuto in cattività dal preside di una scuola elementare. 
C'era il dubbio che queste scimmie fossero delle scimmie gufo,ma dopo una serie di analisi del Dna è stato dimostrano inequivocabilmente che è una nuova specie e differisce dal suo parente più vicino.
Sono animali elusivi e tranquilli. "Il Lesula è molto timido", spiegano gli scienziati. Di solito vivono in piccoli gruppi familiari costituiti da un maschio, una femmina e un cucciolo. Mangiano germogli,frutti e foglie.
Nonostante questa scimmia sia stata appena scoperta,è già a rischio di estinzione.
Per quanto la remota regione centrale della Repubblica del Congo, dove vive il Lesula, non soffra dell'espansione degli insediamenti umani o minerari, è preda della caccia delle popolazioni locali per via della sua carne. Hart e i suoi collaboratori propongono pertanto di adottare misure di protezione, per regolare la caccia e istituire un Parco Nazionale.

lunedì 10 settembre 2012

Lo sterco di elefante

Che gli elefanti producano tantissimo sterco è un dato di fatto,ma l‘effettiva quantità di sterco giornaliero di un elefante adulto è davvero impressionante. Un elefante di media grandezza espelle circa cento Kg di letame ogni giorno,cioè quanto il peso di un piccolo elefante.

sabato 1 settembre 2012

La rinascita di un Mammut


Alcuni scienziati giapponesi vogliono far rinascere il mammut per clonazione, migliaia di anni dopo la scomparsa del simpatico pachiderma. Secondo il giornale nipponico Yomiuri Shimbun, alcuni ricercatori intendono lavorare sui resti del mammut Lyuba, ritrovato congelato e poi conservati in un laboratorio russo. "I preparativi sono terminati" e l'equipe comincerà presto le operazioni, ha aggiunto Akira Iritani, a capo della squadra di scienziati e professore all'Università di Kyoto.

L'ambizioso e inquietante progetto - L'idea è di introdurre delle nuove cellule del mammut, morto da un migliaio di anni, nelle cellule provenienti da un elefante vivente, nel tentativo di creare un embrione contenente il dna del celebre antenato estinto. L'embrione sarà successivamente impiantato nell'utero di un'elefante femmina nella speranza che nasca un piccolo di mammut, ha precisato Yomiuri. Gli scienziati di Iritani si ispirano ai lavori di un altro scienziato giapponese, Teruhiko Wakayama, che era riuscito a creare dei cloni di topi morti e congelati da 16 anni.

"Se riusciamo a creare l'embrione di un clone, dovremo poi discutere prima di impiantarlo nell'utero, del modo in cui potremo nutrirlo e della possibilità di mostrarlo al pubblico", ha aggiunto il responsabile, secondo il quale questo esperimento, se arriverà a buon fine, permetterà di scoprire quali sono le ragioni che hanno portato all'estinzione di questi grossi erbivori migliaia di anni fa. L'equipe - di cui fanno parte uno specialista russo di mammut e due esperti americani di elefanti - spera di farcela nel giro di cinque-sei anni.

mercoledì 29 agosto 2012

Gli animali più longevi

Tautara
I Tuatara possono raggiungere i 60 centimetri di lunghezza, e sono noti per possedere un "terzo occhio", un organo posto sulla testa per il quale non si è ancora trovata una spiegazione, contrariamente alla versione di quest'organo presente su altri rettili, che serve a regolare la temperatura corporea.
Attualmente esistono solo due specie di Tuatara, sopravvissute di un ordine animale che fiorì 200 milioni di anni fa. Sono i rettili viventi più antichi in assoluto. Possono raggiungere un'età di 200 anni.
Balena franca
Conosciuta come balena artica, questa balena è forse il mammifero più longevo della Terra.
Può raggiungere i 20 metri di lunghezza ed il peso di 150 tonnellate, seconda solamente alla balenottera azzurra. E' stata cacciata selvaggiamente dall'industria baleniera, che ne ha ridotto il numero di esemplari da 50.000 a 11.700 . Il più antico esemplare noto aveva 211 anni.

Tartaruga
Sono considerate i vertebrati più longevi della Terra. Uno dei rappresentanti più longevo è Harriet, una tartaruga morta a 175 anni nello zoo di Steve Irwin.
Tuttavia la vita delle tartarughe può raggiungere l'incredibile età di 250 anni, come per Adwaita, una tartaruga gigante Aldabra morta nel Marzo 2006
Koi

I Koi sono una varietà di carpa domestica utilizzata a scopo ornamentale. E' un pesce tipico dei giardini ornamentali giapponesi, utilizzata per stagni artificiali data la sua bellezza ed i suoi colori lucenti.
Alcuni esemplari, di grandi dimensioni e splendidamente colorati, possono raggiungere cifre stratosferiche sul mercato.
Sono in grado di vivere oltre 200 anni.

martedì 28 agosto 2012

I Gatti Egiziani usati come concime


Come tutti sanno gli antichi Egizi adoravano i gatti e quindi ne possedevano tantissimi,nel 1888,in una necropoli Egizia,furono trovati 300.000 gatti,tutti mummificati!
i resti di questi gatti furono mandati in inghilterra e venduti ai contadini per fertilizzare i terreni.