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giovedì 11 ottobre 2012

lunedì 8 ottobre 2012

Diminuire i costi della bolletta

Carissimi lettori, se siamo amanti dell' ambiente e del portafoglio, vi ricordo dei piccoli accorgimenti che, se usati con costanza e temperamento, possono far bene all' ambiente che ci circonda e farci anche risparmiare oltre 300 euro all' anno.
Vediamoli insieme:
  • L' etichetta energetica
    ci informa con una scala di consumo energetico delle apparecchiature elettriche. E' raffigurata da questa immagine, ormai diventata una vera e propria unità di misura per i consumatori. Dal luglio del 2004, alle 7 classi di appartenenza che vanno dalla A alla G sono state aggiunte A+ ed A++. Quest' ultima classe è il massimo del risparmio energetico, ambientale e per le nostre tasche. Facendo riferimento alla nuova finanziaria del 2008, vi ricordo che c'è il bonus di 200 euro sull' acquisto di un frigorifero o, di una congelatore con classe non inferiore A+.
    Il risparmio optando per questa scelta sarà in media di 100 euro all' anno se non di più

  • Lampadine a Risparmio energetico
    consumano mediamente 1/5 delle lampadine tradizionali con un risparmio di 86 €uro all' anno.Ad esempio: tre lampadine tradizionali per complessivi 300Watt restano accese per un totale di 38 ore la settimana, ovvero 2000 ore l’anno; ognuna di queste ha una vita media di 1000 ore e costa circa 1 €. Per produrre la stessa luce (100Watt) si usano tre lampadine da 20Watt cadauna che restano accese per lo stesso tempo, per un totale di 2000 ore annue. Ognuna di queste ultime lampadine ad “alta efficienza” costa circa 10 € ed ha una vita media di 10000 ore e quindi 5 anni. Dopo 5 anni, al conteggio delle spese totali (lampadine e consumi) si scoprirà di aver pagato 570 €, mentre per le stesse ore di illuminazione e della stessa intensità di luce, le spese saranno di 138 €. Il risparmio netto è di 432 € in 5 anni, ovvero 86 € all’anno.
  • Consigli sull' utilizzo degli elettrodomestici.
  • Frigorifero:
    Il frigorifero va tenuto lontano da fonti di calore, va posizionato ad una giusta distanza dal muro e lo sbrinamento deve avvenire periodicamente.
    Quando il motore del nostro frigorifero non smette mai di funzionare questo significa che esso non è in grado di soddisfare il livello di freddo programmato.
    l consumo di un frigorifero a 4 stelle ad alta efficienza è pari a 220 kWh annui in meno (36 € l’anno) rispetto al dispendio energetico di un frigorifero a 4 stelle normale.
  • Lavatrice
    Un lavaggio alla temperatura di 90° C comporta un consumo energetico più del doppio di un lavaggio a 40° C. Con l’utilizzo dei nuovi detersivi non è più necessario che la temperatura superi i 60° C per ottenere un bucato ottimale.
    Facendo, in media, 4 lavaggi settimanali a 60° C invece di 90° C, avremmo un risparmio di 36 € annui pari a 220 kWh annui.
  • Lavastoviglie
    Rimuovere dalle stoviglie i residui più grossi di cibo e pulire il filtro dopo ogni lavaggio.
    Utilizzare l’apparecchio preferibilmente a pieno carico.
    Eliminare l’asciugatura a fine lavaggio, poiché aprendo lo sportello per far circolare l’aria è più che sufficiente per asciugare le stoviglie. Ciò consente un risparmio di circa il 45% di energia, riducendo la durata del ciclo di almeno 15 minuti.
  • TV e Videoregistartore

    La TV ed il videoregistratore quando lasciati in stand-by (spenti col telecomando) possono arrivare a consumare la stessa quantità di energia elettrica necessaria per il loro uso.
  • Computer
    Un computer in piena attività ha un consumo energetico in media di 500Watt. La parte del computer che assorbe più energia è lo schermo.
    E’ falsa l’idea che l’accendere e lo spegnere ripetutamente il computer può provocargli dei danni. Quindi è sempre meglio spegnerlo quando serve. I computer di nuova generazione presentano funzioni per risparmiare energia.
  • Stand-by
    Visto che la funzione di stand-by comporta consumo di energia elettrica, infatti 20 ore giornaliere di stand-by consumano 200 kWh annui (33 € ), è meglio spegnere completamente gli apparecchi e gli elettrodomestici normali. In quanto è bene sfruttare la funzione di stand-by solamente per gli apparecchi che non possono essere spenti (es. apparecchiature programmabili).

lunedì 1 ottobre 2012

Energia Eolica - WindBelt

 
Windbelt: mini eolico a basso prezzo
Mini eolico Shawn Frayme Windbelt - Foto ecogeek
Come si fa a produrre energia in luoghi molto poveri e isolati dalla rete elettrica? E’ come l’uovo di Colombo: è semplice, ma ci vuole un’idea geniale.
Come quella di Shawn Frayne, 28 anni, che è stato folgorato dalle immagini dei ponti oscillanti sin da quando frequentava le scuole medie. Avete presente quei lunghi ponti americani che, prima di crollare, oscillano paurosamente come degli elastici? Ecco, quelle immagini lì.
E fu così che il giovane Shawn, ipnotizzato dalle vibrazioni aeroelastiche (aeroelastic flutter) un giorno si disse: perché non usare quelle vibrazioni per produrre energia elettrica? La lampadina gli si accese visitando un villaggio di pescatori haitiano, nell’isola di Petit Anse. Là la rete elettrica non arrivava e per scuole e case si usavano generatori a diesel o kerosene. “Non è possibile” pensò Shawn, e fu così che inventò un eolico senza turbina e a bassissimo costo. Una tecnologia eolica che costa 10 volte meno dell’eolico tradizionale e che è da 10 a 30 volte più efficiente delle migliori microturbine.
Il problema del mini eolico attuale infatti è che non si può restringere la turbina all’infinito: sotto i 50 watt l’attrito causato dai vari componenti delle turbine è eccessivo. Ci sono però molte situazioni, frequenti nei paesi in via di sviluppo, dove il mini eolico farebbe davvero comodo. Come in quelle case con una lampadina e una radio di Petit Anse.
L’idea di Shawn allora è questa: prendere un tessuto e metterlo in tensione come fosse una corda di violino. Il tessuto, esposto al vento, oscillerà come quei ponti di cui si diceva prima. Si otterrà una vibrazione ad alta frequenza da trasformare in elettricità. Come? E’ qui la genialata. Ad ognuno dei due estremi del tessuto vengono posizionati due piccoli magneti rotondi, attratti l’uno dall’altro e separati solo dal tessuto stesso. Le due calamite oscillano all’interno di due bobine di rame e si ottiene così energia elettrica.

sabato 29 settembre 2012

Pannelli fotovoltaici nel deserto per alimentare la cina

Pannelli solari nel deserto per illuminare la Cina

desert
La Cina è presente nel novero dei maggiori produttori mondiali di pannelli fotovoltaici, attraverso l’azienda Yingli Solar, che si è aggiudicata i diritti sui prossimi Mondiali in Sudafrica di calcio per sponsorizzare il proprio logo e le proprie iniziative.
Questa ditta ha un progetto davvero ambizioso, raggiungere i 20 Gigawatt di produzione solare entro 2020, interamente dal fotovoltaico. Secondo stime quasi fantascientifiche, coprendo un decimo del deserto del Gobi con pannelli solari, l’area sarebbe sufficiente a mantenere accesa e funzionante tutta la Cina. Per intenderci, la zona sarebbe estesa quanto metà dell’Italia. Utopia o realtà scientificamente realizzabile? Questa è la nuova sfida che Pechino ha lanciato al mondo intero.

mercoledì 26 settembre 2012

La Fondazione Keshe - Cos'è e come funziona

La Fondazione Keshe – Cos’è e come funziona

La Fondazione Keshe è un’organizzazione indipendente senza scopo di lucro e non religiosa fondata dall’ingegnere nucleare Mehran Tavakoli KESHE che mira a sviluppare nuove conoscenze scientifiche, nuove tecnologie e nuove soluzioni ai grandi problemi globali come la fame, la carenza d’acqua, la mancanza di energia elettrica, i cambiamenti climatici e le malattie.
Ma vediamo in cosa consiste e come funziona questa nuova tecnologia rivoluzionaria.
Tratto da keshefoundation, tradotto da hearthaware
Questo video è una breve introduzione alla Fondazione Keshe e alla sua tecnologia, destinata ad essere condivisa con voi e con il resto del mondo. I governi mondiali ne sono già a conoscenza ed è molto importante che anche voi facciate altrettanto perché può cambiare le nostre vite completamente.

La Fondazione


Il fondatore M.T. Keshe
La Keshe Foundation è stata fondata da Mehran Keshe, nato in Iran e laureato in ingegneria nucleare alla University of London. Negli ultimi 40 anni le sue ricerche si sono concentrate sulle dinamiche del plasma caricato elettricamente e utilizzato come fonte di energia e di campi gravitazionali. La Keshe Foundation è registrata come organizzazione senza scopo di lucro in Olanda ed ha la sua sede permanente a Ninove, in Belgio. Essendo un’organizzazione di ricerca spaziale, il suo obiettivo è stato lo sviluppo di tecnologia ad uso spaziale come il trasporto, la generazione di energia, i sistemi sanitari e la nutrizione per persone che viaggiano nello spazio.
Vediamo ora come Mr. Keshe ha scoperto come generare e controllare i campi gravitazionali. Questa scoperta ha centinaia di potenziali applicazioni che potrebbero contribuire a risolvere la maggiorparte dei problemi fondamentali del mondo, come carenza di energia, acqua, cibo e la contaminazione ambientale.

I principi di funzionamento

Tutto inizia con una nuova e diversa concezione della creazione della forza di gravità e della capacità di replicarla. Quando campi magnetici di simile intensità interagiscono, possono legarsi formando dei pacchetti sferici dinamici più grandi. Quando questi pacchetti dinamici rotanti interagiscono reciprocamente, generano a loro volta campi gravitazionali e magnetici. Ogni campo magnetico contiene allo stato di plasma tutti i tre principali tipi di materia: Materia, Antimateria, e Materia Oscura. Questi tre tipi di Materia interagiscono integrandosi in un più grande sistema dinamico, chiamato Plasma Fondamentale Originario o Neutrone.
Il neutrone può decadere nella coppia protone + elettrone, rilasciando pacchetti di radiazioni elettromagnetiche sotto forma di luce o energia. Notate che questo non è il modello fisico insegnato oggi nelle università! Ad ogni modo, simili condizioni di plasma magnetico sono state riprodotte in semplici reattori al plasma durante test ed esperimenti, rendendo possibile trasformare una semplice bottiglia di Coca-Cola in un reattore al plasma. La scoperta di questi nuovi principi ci permette di generare e controllare la materia e l’energia nei differenti stati di aggregazione solido, liquido e gassoso.
Eminenti scienziati hanno valutato e accettato l’applicabilità di questo metodo. Per spiegazioni più dettagliate visita il nostro sito web o leggi i nostri libri.

Sistemi sanitari

Siccome i viaggi spaziali saranno sempre più lunghi, gli astronauti avranno bisogno di un dispositivo sanitario portatile che li aiuterà a guarire da ogni tipo di malattie. Le cellule umane sono costituite da una combinazione di campi magnetici plasmatici che formano la struttura atomica di idrogeno, ossigeno, carbonio e azoto, le parti costituenti degli aminoacidi nel corpo umano. La nostra tecnologia sanitaria spaziale agisce direttamente su questa struttura anatomica plasmatica del corpo umano e la induce a ripristinare il suo stato di salute originale. La procedura è veloce, non richiede l’uso di compresse, iniezioni e non ha effetti collaterali.
Questa tecnologia è già stata sperimentata numerose volte grazie alla partecipazione di volontari che avevano rinunciato ad ogni altra forma di terapia medica. Sul nostro sito web potete visionare testimonianze e video delle sperimentazioni su SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), cancro, sclerosi multipla, morbo di Parkinson e cancrene. Visitate il nostro sito web per saperne di più sui molti altri casi gravi che abbiamo trattato. Per fissare un appuntamento presso le nostre strutture sanitarie in Belgio è disponibile un modulo di richiesta.

Altre applicazioni

La tecnologia Keshe può essere usata per risolvere i problemi mondiali più urgenti.
Energia
Con la nostra tecnologia è possibile produrre batterie e generatori di corrente al plasma fino a 10 kW senza bisogno di alimentazione, fornendo energia pulita e gratuita.
Trasporti
I reattori al plasma con doppio campo magnetico generano magnetismo e gravità e possono sollevare veicoli o navette. È possibile effettuare anche viaggi spaziali in condizioni simili a quelle terrestri.
Ambiente
Sfruttando il principio parallelo di attrazione magnetica, i nostri sistemi possono decontaminare fughe chimiche e radioattive e possono assorbire efficientemente le emissioni di anidride carbonica generando acqua pulita.
Nuovi materiali
Nel 2005 la nostra tecnologia è stata implementata in oltre 300 brevetti, come ad esempio la creazione di materiali conduttori per i processi industriali. Vi rinviamo al nostro sito web per approfondimenti.
Lo scopo di questo video è dire a tutti che queste tecnologie esistono, sono qui ora ed appartengono a voi. Essendo un’organizzazione senza scopo di lucro, la Keshe Foundation non appartiene ne è dipendente da alcuna organizzazione o società a carattere commerciale. Per assicurare il rilascio della tecnologia e per evitare il caos nel sistema, cerchiamo di collaborare con i governi che vogliono ricevere questa tecnologia e metterla a disposizione dei cittadini.
Purtroppo stiamo ancora incontrando molta resistenza da parte di qualche sistema di potere e da parte di corporations che si sentono falsamente minacciati da questa tecnologia. La fondazione è pacifica, non-religiosa e punta a rilasciare conoscenze scientifiche, tecnologie e soluzione ai grandi problemi mondiali. È importante per voi sapere che è vostro diritto beneficiare di questa tecnologia. Per riuscirci, dovrete fare le seguenti tre cose:
  1. Condividete questo video così informerete un maggior numero di persone. Più persone ne verranno a conoscenza, più difficile sarà opporre resistenza o bloccare i cambiamenti imminenti;
  2. Tenetevi informati attraverso gli articoli, le video conferenze e i documenti consultabili gratuitamente sul nostro sito;
  3. Chiedete all’ambasciatore della vostra nazione in Belgio di partecipare ai nostri eventi e di ricevere la tecnologia, così che possa renderla disponibile alla vostra nazione. Sul nostro sito web è stata messa a disposizione appositamente una lettera.
La tecnologia esiste e i suoi metodi sono stati comprovati. Anche se potrà sembrarvi troppo bello per esser vero, così stanno le cose. La tecnologia è vostra, quindi assicuratevi di potervi avere accesso per costruire un futuro migliore per tutti noi!
© 2012 Keshe Foundation
www.keshefoundation.org

martedì 25 settembre 2012

micro e mini eolico

Oggi, grazie alla tecnologia, è possibile sfruttare il vento per rendere energeticamente autosufficienti le nostre case. Vi presentiamo il mini e il micro eolico.
Alza le bandiere, rinfresca, asciuga, increspa le onde, fa volare gli aquiloni e produce energia. Si, quest’ultima forse non è proprio la prerogativa più conosciuta, ma se Madre Natura ci ha donato il Vento, perché non usarlo per rendere energeticamente autosufficienti le nostre case? Oggi, grazie alla tecnologia, questa pratica è ormai possibile ed attuabile per palazzine, ville, fabbriche e aziende. Sono chiamati microeolico e il minieolico, ma non lasciatevi spaventare dai diminutivi. Eolo soffia continuamente su questi impianti di piccola taglia che non solo limitano l'impatto sull’ambiente, ma permettono di salvaguardare anche il portafogli.
Gli aerogeneratori, ovvero le piccole pale bianche che girano come trottole, funzionano proprio come i loro vecchi cugini: i mulini a vento. La differenza sostanziale sta nel fatto che il movimento di rotazione delle pale viene trasmesso a un generatore che produce energia elettrica.
MICRO E MINI
Il minieolico, chiamato così in quanto le pale sono più piccole delle pale eoliche convenzionali per produrre l‘energia necessaria alle mega fabbriche, comprende tutti gli impianti che vanno dai 5 ai 60 Kw. Questa soluzione è indicata per aziende agrituristiche, artigiane, o per piccoli imprenditori.
Gli impianti che appartengono alla categoria micro-eolico, invece, sono quelli che possono arrivare a produrre massimo 5 chilowattora (Kw). Questi, sono vere e proprie pale eoliche domestiche che possono essere installate sul nostro tetto, sul terrazzo o sul balcone.
Secondo gli incentivi statali ogni chilowattora prodotto dalle nostre “girandole” può essere premiato con un rimborso di 30 centesimi di euro.
Focalizziamoci sul microeolico. Gli aerogeneratori della categoria micro sono venduti solitamente con sistemi aventi turbine ad asse orizzontale, i quali sono direzionabili rispetto al vento per ottimizzare il rendimento e la produzione di energia eolica. Si può scegliere tra una vasta gamma di modelli: monopala, bipala, tripala e, se volete produrre tanta energia, i multipala. Quest’ultima opzione è molto più costosa in quanto, con l’aumento del numero delle pale, diminuisce la velocità di rotazione, aumenta il rendimento e, di conseguenza, il costo dei generatori.
Il microeolico se destinato all’alimentazione di utenze isolate viene soprannominato Off-grid, mentre, se connesso alla rete elettrica è chiamato Gridconnected. Nel primo caso il generatore microeolico deve essere collegato a una serie di batterie. Per la connessione alla rete di distribuzione, invece, è indispensabile un inverter, in quanto è necessario che l’elettricità prodotta sia conforme agli standard di rete.