martedì 18 settembre 2012

Il manianco con l'uncino - leggenda metropolitana

Il maniaco con l'uncino Un adolescente è in macchina con la sua ragazza dopo una serata passata fuori insieme.
Prima di riaccompagnarla a casa, i due parcheggiano l’auto nel Viale dell’Amore e cominciano a baciarsi.
La musica in sottofondo s’interrompe e il discjockey annuncia una grave notizia: dal Manicomio Criminale è scappato un maniaco omicida chiamato l’Uncino. Tale soprannome gli è stato dato perché al posto della mano destra ha un uncino affilato come un rasoio, ed è considerato molto pericoloso perché in passato girava sui Viali dell’Amore, dove i ragazzi vanno in genere ad appartarsi, e aggrediva le coppiette tagliando loro la testa con l’uncino.
L’annunciatore aggiunge che molte teste sono state trovate nel suo frigorifero quando, anni prima, il criminale era stato catturato.
Il discjockey mette in guardia contro ogni persona con un uncino e consiglia ai suoi ascoltatori di non appartarsi in luoghi bui.
La ragazza, sentita la notizia, comincia a innervosirsi.
– Andiamo a casa, dai –
dice, ma il suo compagno continua imperterrito a toccarla.
– Non ho paura di quello lì – le risponde – e poi sarà lontano chilometri e chilometri da qui.
– Io invece ho un po’ paura, il manicomio non è molto distante da questo posto!
– Dai, non preoccuparti, ci sono io a proteggerti – la rassicura il ragazzo.
I due riprendono a baciarsi, ma la ragazza sente un rumore e si agita di nuovo.
– Andiamo via, ho sentito un rumore. E poi siamo da soli qui, non ci sono altre macchine!
– Sono tutti dei fifoni, non c’è nulla di cui preoccuparsi – cerca di nuovo di convincerla.
Ma la giovane è ormai agitata. Piange, si innervosisce, diventa isterica. Dice di vedere qualcuno accovacciato dietro l’auto, nel buio, che la guarda e sogghigna.
Infine, rinfaccia al ragazzo che se non la porta a casa non tornerà mai più lì con lui.
Irritato, il ragazzo mette in moto la macchina e parte di scatto: lei l’ha innervosito e per tutto il tragitto non le parla.
Una volta davanti alla casa di lei, il ragazzo si scusa.
– Mi dispiace, non avrei dovuto insistere per rimanere.
– Scusami tu, mi sono agitata per una sciocchezza – risponde la giovane. I due si scambiano un lieve bacio.
Lei fa per aprire la portiera ma non riesce. Qualcosa la tiene bloccata.
Il ragazzo scende e fa il giro della macchina. Una volta arrivato davanti alla portiera di lei si blocca e sbianca.
– Ehi, cosa succede? – gli chiede lei dal finestrino abbassato. Il ragazzo sviene e la ragazza passa sull’altro sedile e scende per soccorrerlo.
Quando si ritrova davanti alla portiera capisce perché il ragazzo è rimasto così scioccato: appeso alla maniglia vi è un uncino che penzola insanguinato.

venerdì 14 settembre 2012

Lesula,la scimmia dal volto umano

Il Lesula
Nel cuore del Congo, tra la fitta vegetazione della foresta pluviale africana,è stata trovata la specie di scimmia rinominata ''Lesula''.
Dopo cinque anni di ricerche, John e Terese Hart l'hanno presentata al mondo.
Con arti lunghi e il corpo sottile, il Lesula si muove principalmente tra la bassa vegetazione della giungla e i rami degli alberi più accessibili dal terreno.
Colpisce il viso,quasi umano,di questa scimmia.
Risale a 28 anni fa l'ultima scoperta di una nuova specie di scimmia africana.
Gli scienziati hanno osservato un totale di 48 esemplari, che vivono in un'area di circa 17 mila chilometri quadrati di giungla nel bacino del fiume Lomami.
Il team era entrato in contatto con la scimmia per la prima volta nella città di Opala, nel 2007, dove un esemplare femmina era tenuto in cattività dal preside di una scuola elementare. 
C'era il dubbio che queste scimmie fossero delle scimmie gufo,ma dopo una serie di analisi del Dna è stato dimostrano inequivocabilmente che è una nuova specie e differisce dal suo parente più vicino.
Sono animali elusivi e tranquilli. "Il Lesula è molto timido", spiegano gli scienziati. Di solito vivono in piccoli gruppi familiari costituiti da un maschio, una femmina e un cucciolo. Mangiano germogli,frutti e foglie.
Nonostante questa scimmia sia stata appena scoperta,è già a rischio di estinzione.
Per quanto la remota regione centrale della Repubblica del Congo, dove vive il Lesula, non soffra dell'espansione degli insediamenti umani o minerari, è preda della caccia delle popolazioni locali per via della sua carne. Hart e i suoi collaboratori propongono pertanto di adottare misure di protezione, per regolare la caccia e istituire un Parco Nazionale.

mercoledì 12 settembre 2012

L'ultimo uomo di neandertal - Azzo Bassou

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Questa storia risale a più di 70 anni fa, troppi per poter risolvere il mistero di Azzo e delle sue origini: Azzo Bassou, infatti, è ormai morto da tempo.
Questa creatura, dai tratti molto strani, venne scoperta nel 1931 in Marocco.
Chi l’ha conosciuto di persona l’ha definito, senza giri di parole, come «l’idiota selvaggio, che viveva in una caverna e che si nutriva esclusivamente di carne cruda».
I tratti somatici di Azzo non corrispondevano a quelli di nessun gruppo etnico moderno: con la fronte sfuggente e il naso largo e prominente, ricordava in maniera impressionante un uomo di neandertal
Ma Quali erano le orgini di Azzo?
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Si trattava veramente di un antenato preistorico dell’uomo,un uomo di Neadertal, non ancora estinto, come sosteneva insistentemente qualcuno?
Non lo sappiamo e forse non lo sapremo mai.
Indipendentemente da alcuni articoli della stampa, scritti all’epoca della scoperta, non esiste alcuna fonte alla quale attingere notizie.
Lo stesso mondo scientifico rifiuta di prendere qualsiasi posizione: nessuno studioso ha mostrato il sia pur minimo interesse, e nessuno, ovviamente, si è mai preso la briga di scrivere una relazione dettagliata su questa creatura.

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Se, nel corso degli anni, Azzo non fosse stato ripetutamente fotografato, la sua esistenza sarebbe stata già dimenticata da molto tempo.
Uno dei pochi che, a metà degli anni Cinquanta ricordava ancora bene Azzo, era lo scrittore francese Jean Boullet. Nel 1956 andò nella Vallèe du Dadés in Marocco per cercare di scoprire cosa era successo, nel frattempo, al misterioso “uomo preistorico”.
Con grande sorpresa l’uomo era ancora vivo, e Boullet riuscì a scattargli una fotografia.
Altre fotografie dell'uomo di neandertal sono in possesso del professor Marcel Homet, un etnologo francese il quale, per tutta la vita ha girato il mondo, in lungo e in largo, alla ricerca di civiltà scomparse o in procinto di estinguersi.
All’inizio degli anni Settanta l’Associazione Studi Preistorici Internazionale organizzò una spedizione sulle orme di Azzo, nel Marocco meridionale, nel deserto del Sahara.
«Quando - non senza difficoltà - siamo finalmente giunti all’oasi di Sidi Fillah, abbiamo chiesto ospitalità al capotribù», ricorda Mario Zanot. «Egli ha ammesso che Azzo era davvero sepolto lì e che le sue ossa erano “intoccabili”. Ci ha riferito poi, in gran segreto, che quell’uomo non era affatto normale. Se ne andava in giro tutto nudo, utilizzava soltanto utensili e strumenti di fattura rudimentale e riusciva ad articolare soltanto un paio di parole, spesso incomprensibili».
Azzo era dunque morto. Ma il capotribù indirizzò il gruppo di ricerca italiano a due donne, che egli sosteneva fossero le ultime parenti di Azzo: le sorelle Hisa e Herkaia, «persone particolari, costrette a sbrigare lavori pesanti».(schiave)
Nel 1971 Peter Kolosimo ha pubblicato alcune foto delle due sorelle: è innegabile una certa somiglianza con Azzo.
Purtroppo, però, non riusciremo mai a stabilire con certezza se erano legate da un vincolo di parentela e non riusciremo mai neanche a scoprire le vere origini di Azzo.
Qui di seguito vi mostro un video che parla di Azzo,è un pò lungo ma vale la pena vederlo.

martedì 11 settembre 2012

11 settembre 2001 Inganno

Molti dicono che la caduta delle torri gemelle in data 11 settembre 2001 sia stato solamente un complotto attuato dal governo americano,io non ci credevo,dicevo che era tutta una cazzata,ma guardando questo video mi si sono aperti gli occhi!


lunedì 10 settembre 2012

Lo sterco di elefante

Che gli elefanti producano tantissimo sterco è un dato di fatto,ma l‘effettiva quantità di sterco giornaliero di un elefante adulto è davvero impressionante. Un elefante di media grandezza espelle circa cento Kg di letame ogni giorno,cioè quanto il peso di un piccolo elefante.

domenica 9 settembre 2012

Esperimenti su cavie umane Parte 2

Esperimenti Su Cavie Umane Parte 2
1950: In un esperimento per determinare [ufficialmente, ma ci possiamo credere? N.d.T.]quanto suscettibile potesse essere una città americana ad un attacco con armi biologiche, la marina degli Stati Uniti diffonde una nuvola di batteri sopra la baia di San Francisco.


953: L’esercito Statunitense rilascia nuvole del gas solfato di zinco e cadmio sulle città di Winnipeg, St. Louis, Minneapolis, Fort Wayne, sulla valle del fiume Monocracy nel Maryland, ed a Leesburg in Virginia.

L’intento è quello di determinare quanto efficacemente si potessero disperdere degli agenti chimici.

1953: Vengono condotti esperimenti congiunti fra l’esercito, la marina e la CIA nei quali decine di migliaia di persone a New York e San Francisco vengono esposte ai batteri Serratia marcescens e Bacillus glogigii, trasportati dall’aria.


1953: Un’odiosa serie di 36 test vengono condotti sui cittadini della città di Winnipeg in Canada.

Il governo statunitense ha mentito al sindaco di Winnipeg, assicurandolo che i test non fossero tossici e che fossero necessari ad un progetto di difesa.

Il reale scopo di questi test organizzati dalla CIA era di valutare la percentuale di persone (fra la popolazione irrorata) in cui si poteva indurre chimicamente il cancro.

1953: La CIA inizia il progetto MKULTRA.

Un programma di ricerca durato 11 anni che serviva a produrre e testare farmaci ed agenti biologici da utilizzare per il controllo mentale e per la modificazione del comportamento.

In sei dei sottoprogetti gli agenti e le tecniche da sperimentare sono stati provati su cavie umane non consenzienti.

1955: La CIA, in un esperimento per verificare la sua capacità di infettare la popolazione umana con armi biologiche, rilascia sulla città di Tampa Bay (Florida) dei batteri provenienti dall’arsenale militare.


1956: Militari statunitensi rilasciano zanzare portatrici dell’infezione della febbre gialla sulle città di Savannah (Georgia) e Avon Park (Florida).

Dopo ogni test agenti dell’esercito spacciandosi per ufficiali sanitari del servizio pubblico controllano le vittime per verificare gli effetti dell’operazione.

PRIMI TEST CON SCIE CHIMICHE

Anni ‘60: Viene attuato un progetto segreto di nome Project Shad: jet della Marina si levavano nella notte da un remoto atollo del Pacifico, spruzzando una nuvolo di aerosol lunga 100 miglia su cinque rimorchiatori.

In seguito gli uomini irrorati si ammalarono [guarda un po’ già negli anni 60 una scia chimica N.d.t.].

1965: La CIA ed il dipartimento della difesa danno inizio al progetto MKSEARCH, un programma per sviluppare la capacità di manipolare il comportamento umano attraverso l’uso di farmaci che alterano la mente.

1965: Ad alcuni prigionieri della prigione statale Holmesburg di Philadelphia viene somministrata diossina, il componente altamente tossico dell’Agent Orange usato in in Vietnam.

In tali cavie involontarie viene poi verificato lo sviluppo di malattie tumorali, il che indica che l’Agent Orange è sempre stato sospettato di essere un agente carcinogeno.

1966: La CIA inizia il progetto MKOFTEN, un programma per testare gli effetti tossicologici di certi farmaci su esseri umani ed animali [sicuramente a fin di bene vero? N.d.t.] .

1966: L’esercito statunitense disperde la variante niger del Bacillus subtilis per tutta la metropolitana di New York City.

Più di un milione di civili furono esposti are quando gli scienziati dell’esercito buttarono giù provette di batteri dalle grate di ventilazione.

1968: La CIA studia la possibilità di avvelenare l’acqua potabile iniettando sostanze chimiche nelle condutture idriche della FDA [Food and drug Administration] di Washington D.C

......

1990: Più di 1500 bambini di sei mesi (neri ed ispanici) di Los Angeles ricevono un vaccino sperimentale per il morbillo il cui utilizzo non era mai stato approvato negli Stati Uniti. Il CDC (Center for Disease Control) ammette tempo dopo che i genitori non furono mai informati che i vaccini iniettati ai loro figli fossero sperimentali.

1994: Aeroplani militari iniziano a diffondere un gel sulla piccola città di Oakville vicino alla costa pacifica. Tutti gli abitanti della città si ammalano manifestando sintomi di influenza e polmonite. Alcune persone vengono ricoverate in ospedale e restano ammalate per mesi. Gli animali domestici e gli animali da cortile muoiono. Il gel è stato analizzato da numerosi laboratori privati e pubblici che hanno trovato in esso cellule umane ed orribili batteri, fra i quali una versione modificata dello pseudonomas fluorescens, citato in più di 160 documenti militari come un batterio sperimentale studiato per la guerra batteriologica..

1996: Il dipartimento della difesa ammette che i soldati che hanno combattuto nella guerra del golfo sono stati esposti ad agenti chimici.

1997: Ottantotto membri del Congresso degli Stati Uniti d’America firmano una lettera in cui chiedono un’inchiesta sulle armi biologiche che hanno portato alla Sindrome del Golfo.

1999: Ermina Cassani ha condotto indagini sulle testimonianze provenienti da tutta gli Stati Uniti d’America su simili orribili sostanze lanciate sul terreno da aeroplani che volavano a bassa quota. Cassani ha investigato su 30 casi simili fra gli anni 1998 e 1999. Nel 1998 ha ottenuto un campione che aveva l’aspetto di sangue disidratato, “piovuto” su una casa del Michigan


2001: Il capitano Joyce Riley si è opposta ad un gruppo di ufficiali del governo in Louisiana dove le forze armate erano determinate a condurre test con agenti infettivi all’aria aperta, in netto contrasto con la volontà della popolazione. Ella ha audacemente detto loro che gli unici atti di terrorismo mai condotti sul suolo americano sono stati perpetrati dallo stesso governo USA. Parole fin troppo vere!

Esperimenti su cavie umane Parte 1


Esperimenti su Cavie Umane PARTE 1


1900: Un medico statunitense durante una sua ricerca nelle Filippine ha infettato deliberatamente con la peste un certo numero di prigionieri.

Egli ha poi continuato la sua ricerca inducendo la comparsa del Beriberi
[malattia dovuta alla cattiva alimentazione, N.d.t.] in altri 29 prigionieri.
Gli esperimenti menzionati hanno causato la morte di due persone.

1915: Un dottore del Mississipi ha indotto la pellagra [altra malattia dovuta alla cattiva alimentazione, N.d.t. ] in dodici carcerati bianchi nel tentativo di scoprire una cura per la malattia.

1931: Il dottor Cornelius Rhoads, sotto gli auspici del “Rockefeller Institute for Medical Investigations” [Istituto Rockefeller per la ricerca Medica, ricordatevi questo nome N.d.t. ], infetta esseri umani con cellule cancerose.

In seguito prende parte alla costruzione di una struttura per la guerra biologica dell’esercito statunitense nel Maryland, nell’Utah ed a Panama, e fu nominato membro della Commissione per l’Energia Atomica statunitense.

Mentre ricopriva quest’ultimo incarico ha iniziato una serie di esperimenti di esposizione alle radiazioni nucleari su soldati americani e su persone ricoverate in ospedale.

“I Portoricani sono la razza di persone più sporche, pigre, degenerate e ladre che abbia mai abitato questo pianeta …. Io ho fatto del mio meglio per portare avanti il processo di sterminio facendone fuori otto e trapiantando il cancro in molte altre …. Tutti i medici si sono divertiti torturando e abusando di quegli sfortunati soggetti.”

E cosa pensate che sia successo a tale mostro? Nessun problema, non fu processato perché considerato “malato di mente” e quindi non perseguibile, e come “ringraziamento per i servizi resi”, nonostante fosse stato ufficialmente “dichiarato folle” Rhoades fu promosso a direttore di due importanti (e nauseanti) progetti di guerra chimico-biologica e per finire (la classica ciliegina sulla torta) fu onorato di una medaglia al merito, sì proprio la “Legion of Merit” (Legion d’onore)

Insomma, la struttura militare (nonché quella governativa) ha ammesso implicitamente la sua totale corresponsabilità in simili nefasti crimini senza troppa paura di nascondere, agli occhi di chi sa vedere, il suo nauseante razzismo, ed il suo totale disprezzo per i diritti umani. Sei un mostra di crudeltà? E allora ti diamo una promozione ed una medaglia al valore!

1932: Inizia lo studio Tuskegee sulla sifilide.

A 200 uomini di colore cui è stata diagnosticata la sifilide non viene comunicato l’esito della diagnosi e viene conseguentemente negata ogni cura [basterebbe una cura con la penicillina per guarire N.d.t.];

essi vengono invece usati come cavie umane per permettere ai medici di seguire il progresso della malattia e descrivere i sintomi di ogni fase del suo decorso.
Tutte le 200 le persone sono morte di sifilide.


anni ‘40: Il governo degli USA approva l’iniezione di uranio e plutonio in 12 cavie umane non consenzienti (a loro insaputa) all’interno di un esperimento sulle radiazioni nucleari nell’era della guerra fredda.

Alle 12 vittime furono fatte tali iniezioni negli anni ’40 (11 con plutonio, e una con uranio) per vedere come il corpo umano avrebbe reagito ad un bombardamento atomico.

Tali test erano originati dal tentativo di sviluppare armi nucleari.

A quel tempo gli scienziati affermavano che in simili condizioni le persone si sarebbero mortalmente ammalate nel giro di 10 anni .

Ma un certo numero di esse vissero più a lungo, e chi ha ricevuto il plutonio ha sofferto di infezioni urinarie e di dolorose forme di osteoporosi, o di assottigliamento delle ossa.

1940: 400 prigionieri vengono infettati con la Malaria a Chicago per studiare gli effetti di nuovi farmaci sperimentali per combattere la malattia.

1942: I servizi per la guerra chimica iniziano esperimenti col gas iprite su circa 4.000 militari.

1945: Viene lanciato il Programma F del Progetto Manhattan [progetto di costruzione della bomba atomica che regalò al mondo gli orrori di Hiroshima e Nagasaki N.d.t.] dalla Commissione per l’Energia Atomica statunitense (AEC).

Fu lo studio più estensivo sugli effetti sulla salute del fluoruro, che era un componente chiave nella produzione della bomba atomica.

Il fluoruro è uno dei composti chimici più tossici per l’uomo, è molto pericoloso sul sistema nervoso centrale, ma gran parte dell’informazione su questo fatto viene nascosta nel nome della sicurezza nazionale a causa della paura che delle azioni legali possano mettere a repentaglio la produzione su larga scala della bomba atomica.

1946: Pazienti ricoverati in ospedali per veterani delle forze armate vengono usati come cavie umane per esperimenti medici.

Per sviare ogni sospetto viene dato l’ordine di sostituire la parola “esperimenti” con la parola “ricerche” od “osservazioni” ogni qual volta che si citava uno studio effettuato in uno degli ospedali americani per veterani.

venerdì 7 settembre 2012

Animali estinti - Uccello Elefante

Uccello elefante  
L'uccello elefante,caratterizzato dalla sua stazza notevole,si trovava in Madagascar.
la data di estinzione non è precisa,ma si pensa che si estinse verso il XVI secolo
Questo uccello raggiungeva i 3 metri di altezza e i 500 kg di peso.
Deponeva le più grandi uova conosciute.


Le uova dell'uccello elefante avevano una circonferenza di oltre 1 metro e un altezza di 35 cm.
Gusci spezzettati sono stati trovati nelle dune di sabbia litoranee nel Madagascar del sud.
L'uccello elefante era inadatto al volo anche se le sue ossa non avevano il midollo.

giovedì 6 settembre 2012

Il Pesce Vipera

Il pesce vipera
Il pesce vipera è un pesce abissale che vive nelle acque tropicali tra i 500 e i 3000 metri di profondità,mentre nelle ore notturne si trova più vicino alla superfice.
Il pesce vipera è munito di denti cosi lunghi che gli impediscono di chiudere la bocca ed è lungo tra i 30 ed i 60 cm.
Il pesce vipera ha la speciale capacità di produrre luce propria grazie a delle reazioni chimiche che avvengono al suo interno,questa luce che produce serve a attirare delle prede dentro la sua bocca,specialmente crostacei e pesci di piccole dimensioni.

Cos'è un esperienza Pre Morte - Testimonianza Dottoressa Susan

Esperienze Pre Morte

Sensazione della morte
Molte persone non realizzano immediatamente che l’esperienza che stanno vivendo ha a che fare con la morte. Raccontano di essersi trovate a fluttuare al di sopra del loro corpo, di averlo guardato a distanza e di avere improvvisamente provato paura. In questa situazione arrivano a non riconoscere come proprio il corpo che vedono dall’alto, spesso la grande paura iniziale cede il posto alla chiara consapevolezza di quanto sta accadendo. Mentre si trovano in questo stato, le persone sono in grado di comprendere quello che medici ed infermieri si comunicano, anche se non hanno alcuna cultura medica, ma quando tentano di parlare con essi o con altre persone presenti, si rendono conto che nessuno riesce a vederli né a sentirli. Allora cercano di attirare l’attenzione dei presenti toccandoli, ma quando lo fanno, le loro mani passano direttamente attraverso il corpo del medico o infermiera. Dopo avere tentato di comunicare con gli altri, generalmente provano un maggiore senso della loro identità, e a questo punto la paura si trasforma in beatitudine, ed anche in comprensione.

Senso di pace e assenza di dolore
Finché la persona resta nel suo corpo può vivere un’intensa sofferenza, ma quando lo abbandona sopravviene un grande senso di pace e di assenza del dolore.

Il Tunnel
Questa esperienza solitamente subentra dopo che è stata sperimentata quella dell’abbandono del corpo (fisico). La persona si trova di fronte ad un tunnel, oppure davanti ad un portale e si sente spinta verso le tenebre. Dopo avere attraversato questo spazio buio, entra in una luce splendente. Alcune persone invece di entrare nel tunnel dicono d’essere salite lungo una scalinata. Altri hanno affermato d’avere visto delle bellissime porte dorate, che indicano il passaggio in un altro regno. Alcuni soggetti hanno dichiarato che, nell’entrare nel tunnel, hanno sentito un sibilo o una specie di vibrazione elettrica oppure un ronzio. L’esperienza del tunnel non è una particolare scoperta degli attuali ricercatori, infatti già nel quindicesimo secolo, Hieronymus Bosch nel dipinto che ha per titolo “Visioni dell’aldilà: Il paradiso terrestre - L’Ascesa all’Empireo”, descrive quello che solitamente racconta chi ha vissuto un'esperienza premorte

Gli Esseri di Luce
Una volta superato il tunnel, generalmente la persona riferisce d’avere incontrato degli “esseri” che brillano di una stupenda luce, che permea ogni cosa e riempie il soggetto d’amore. In questa dimensione, luce e amore sono la stessa cosa; la luce è descritta come molto più intensa di qualsiasi altra conosciuta in Terra, non è accecante ma è calda, stimolante, viva.

Oltre alla intensa luce, molte persone raccontano di avere incontrato amici o parenti (precedentemente deceduti) contraddistinti da corpi luminosi ed eterei; di avere visto bellissime scene pastorali e città fatte di luce la cui grandiosità è indescrivibile.

In questa situazione la comunicazione non si svolge come al solito a parole, ma “telepaticamente”, è una comprensione immediata.

Il Supremo Essere di Luce
Dopo avere incontrato diversi esseri di luce, generalmente, la persona “clinicamente deceduta”, incontra un essere che definisce il “Massimo Essere di Luce”. Chi ha avuto un’educazione cristiana spesso lo identifica con Dio o Gesù; coloro che professano altre fedi lo chiamano Buddha o Allah. Gli atei riferiscono che non si tratta di Dio e neppure di Gesù, ma è un essere sacro. Tutte le persone dichiarano che si tratta di un essere che emana amore e comprensione assoluti. Quasi tutte le persone dicono di avere desiderato di restare per sempre con lui, desiderio che però non può essere soddisfatto e, solitamente, uno degli esseri di luce (parenti defunti ecc.) o il Massimo Essere di Luce, dopo che il soggetto ha riesaminato la sua intera vita, lo invita (o gli ordina) di rientrare nel suo corpo terreno.

Visione panoramica della vita
Quando ciò avviene non vi sono più contorni materiali, ma solo una visione panoramica a colori e a tre dimensioni, di ogni singola azione compiuta dal soggetto in stato di premorte, durante la vita. Solitamente questa situazione si verifica nella prospettiva di una terza persona, non si svolge nel tempo da noi conosciuto ma l’intera vita del soggetto è presente contemporaneamente. In questa condizione si rivedono le azioni buone e cattive compiute fino a quel momento, e si percepisce immediatamente l’effetto che esse hanno procurato sul prossimo. Durante tutto il tempo in cui il soggetto riesamina la sua vita, l’Essere di luce gli resta accanto, gli pone delle domande (ad esempio che cosa ha fatto di bene nella sua vita), l’aiuta a compiere la revisione e a sistemare (in
prospettiva) tutti gli eventi della sua vita. Le persone che hanno vissuto un esperienza premorte si convincono che la cosa più importante della vita è l’amore, seguito (per la maggior parte di loro) dalla Conoscenza. Mentre i sopravvissuti rivedono i momenti della loro esistenza in cui hanno imparato qualcosa, l’Essere di luce sottolinea che, oltre all’amore, una delle cose che si può portare con sé al momento della morte è la conoscenza. Generalmente quando la persona torna in vita, ha un gran desiderio di approfondire le sue conoscenze intellettuali, spesso diventa un avido lettore anche se, nel suo recente passato, non amava studiare, oppure si iscrive a corsi che gli permettono di approfondire argomenti da lui mai prima trattati.

Rapida ascesa al cielo
Non tutte le persone che hanno vissuto un'esperienza premorte fanno l’esperienza del tunnel, alcune invece raccontano d’essersi sentite fluttuare, di essere salite rapidamente al cielo e di aver visto l’universo dalla stessa prospettiva dei satelliti e degli astronauti.

Riluttanza a tornare in vita
L’esperienza di Pre-Morte è talmente piacevole che molte persone non vorrebbero tornare indietro e, spesse volte, sono molto adirate con i medici che le hanno fatte ritornare. E’ però una reazione momentanea e, solitamente dopo una settimana (anche se rimpiangono lo stato di beatitudine vissuto durante la premorte), sono felici d’avere avuto l’opportunità di continuare a vivere. La maggior parte delle persone riferisce che, se avesse dovuto pensare solo a se stessa, sarebbe rimasta nell’altra dimensione. Tutti dichiarano che sono ritornati per amore dei loro bambini oppure per i genitori o i coniugi.

Differente percezione spazio - temporale
Tutte le persone che hanno sperimentato l’esperienza di Pre-Morte raccontano che in quella dimensione il tempo è notevolmente compresso e assolutamente diverso da quello segnato dagli orologi; spesso viene descritto come l’esperienza o il senso dell’eternità. Durante la premorte, generalmente i confini imposti dallo spazio nella vita quotidiana scompaiono. Infatti, se la persona (ritenuta da medici ed infermieri morta) vuole recarsi in uno specifico posto, può farlo semplicemente pensando di esservi. Alcuni soggetti hanno riferito che, mentre si trovavano fuori dal corpo ed osservavano il lavoro svolto dai medici nella sala operatoria, se volevano vedere i loro parenti, era sufficiente che desiderassero spostarsi nella sala d’aspetto o raggiungere l’abitazione o il luogo in cui si trovavano.

 
Nella luce divina
TESTIMONIANZE

1. DOTTORESSA SUSAN
In questo sabato mattino piovoso dell'Illinois, mi ricordo di questo giorno dell'inverno 1955 in Texas, stavo davanti al lavandino della cucina della nostra nuova casa, pensavo a mio marito arruolato nell'aviazione che era partito la settimana precedente per 3 anni in Inghilterra. Le mie due care figlie, Cathy 6 anni e Carola 18 mese, giocavano accanto a me. Avremmo dovuto raggiungere mio marito qualche settimana dopo. La nostra vita era talmente meravigliosa, eravamo fortunati. Due anni più prima ero atea, ora ero cristiana ed avevo una famiglia ed un focolare cristiano.

LA MORTE HA BUSSATO ALLA PORTA
Mentre ero in piedi in cucina, un dolore improvviso mi ha trapassato l'addome, mettendomi in ginocchio. Nello spazio di un'ora, sono stata troppo debole per rimanere in piedi. Mi inquietavo per i miei bambini ed ho chiamato mia madre e mio padre affinché ci aiutassero. In quanto infermiera, sapevo che qualcosa di grave mi era accaduto e tentavo di ragionare sul motivo di questo dolore. La settimana precedente, ero andata dal ginecologo della base aerea perché ‹‹ sapevo » che ero incinta. Dopo la visita, mi ha contraddetto e ha dichiarato che non ero incinta. Non l'ho creduto . Mentre ero distesa sul mio letto fra i dolori, sapevo ciò che i miei sintomi mi annunciavano, ERO certamente incinta, ma si trattava di una gravidanza extrauterina dove l'embrione si infila una tube di Fallopio invece che nell'utero. Ciò significava che il dolore era dovuto ad una rottura della tube conseguente alla crescita dell'embrione, avevo un'emorragia interna nell'addome. Il nostro pastore e sua moglie sono arrivati per pregare con mia madre e mio padre.

LA VITA DOPO LA MORTE
Il tragitto verso l'ospedale della base è stato doloroso. all'arrivo hanno detto a mio padre ed a me di aspettare, sebbene i sintomi fossero già stati comunicati al personale. Finalmente mi hanno sistemata su un lettino in una sala, ho cominciato allora a sentire la mia vita sfuggirmi, i miei pensieri erano per i miei figli e ciò che sarebbe accaduto, che li avrebbe amati e preso cura di loro?

La mio udito era eccellente, potevo sentire tutte le parole scambiate nella sala. Due medici erano presenti così come tre assistenti. Potevo dire che erano inquieti quando loro hanno provato a sentire il polso e la pressione. In quel momento, ho cominciato a galleggiare dolcemente verso il soffitto dove mi sono fermata ed il mio sguardo si è rivolto verso la scena che svolgeva più in basso. Il mio corpo senza vita era sul tavolo ed un medico ha detto un altro che oltrepassava la porta: Dove eravate, vi abbiamo chiamato, ora è troppo tardi, lei è andata, non abbiamo né il polso né la pressione. » Un altro medico ha detto: Che diremo a suo marito, è stato inviato in Inghilterra non è partito che da una settimana. » Dalla mia posizione al sopra di loro, mi sono detta: Sì, che andate, cosa dire a mio marito, è una buona domanda. Bene! » mi ricordo di avere pensato in quel momento: Come faccio a fare dell'umorismo in un momento come questo? »

Non mi vedevo più sul tavolo sotto, non più gli occupante la stanza. ho notato all’improvviso la più celeste del luci che avviluppava tutto. Il mio dolore era sparito e sentivo il mio corpo come mai prima, libero. Provavo gioia e soddisfazione. Ho sentito la più bella delle musiche, non poteva provenire che dal paradiso, ho pensato: È dunque così che risuona la musica del paradiso ». Ho preso coscienza di un sentimento di pace che va aldilà di qualsiasi comprensione. ho cominciato a guardare questa luce ed a percepire ciò che mi accadeva, non volevo più tornare. Ero in presenza di un essere divino che alcuni chiamano figlio di Dio, Gesù Bambino. Non l'ho visto, ma era là nella luce e mi ha parlato telepaticamente. Ho sentito l'Amore di Dio straripante. Mi ha detto che dovevo ritornare accanto ai miei bambini e che avevo del lavoro a compiere sulla terra. non volevo tornare, ma lentamente sono tornata nel mio corpo, che, in quel momento là si trovava in un'altra sala in attesa per l'operazione. Sono rimasta sufficientemente a lungo affinché il personale potesse spiegarmi che il mio cuore batteva daccapo e che andavo in chirurgia affinché la gravidanza extrauterina così come il sangue nel mio addome fossero rimossi. A partire da questo momento e per diverse ore, non ho avuto coscienza di niente.

VISITA DIVINA AL CAPEZZALE
Il cielo aveva un altro messaggio per me e questa volta non ho lasciato il mio corpo. Ero a letto in convalescenza in seguito all'operazione: è arrivato il più grande momento della mia vita. La luce celeste è ritornata, riempiendo completamente la camera. Questa volta, una visione di Gesù Bambino mi è apparsa nella luce ed era bello, riempiva la stanza della sua presenza, l'amore e la misericordia erano presenti. La visione che ho avuto di lui partiva delle sue spalle finiva in cima alla sua testa. Mi ha parlato telepaticamente dicendo: Ricordati ciò che ti ho detto, ricordati di come mi sono svelato a te e ciò sarà un conforto ed una sorgente stabile per te negli anni futuri, per il lavoro che compirai. Ora, sai che non hai da temere la morte »

I GIORNI SEGUENTI
Nei pochi giorni che seguirono il mio soggiorno all'ospedale, numerosi addetti del personale hanno, per curiosità, trovato dei pretesti per farmi visita nella mia camera. Le notizie viaggiano presto nei reparti medici, tutti sapevano che sono stata dichiarata morta e che vivevo di nuovo. Avevo le scritture al mio capezzale, quando il ginecologo mi ha reso visita, l'ha notato e mi ha interrogato sulle mie credenze religiose. Sapevo che aveva sentito dire ciò che avevo scoperto a certi addetti del personale che erano venuti a farmi visita. Erano presenti quando era stata dichiarata morta. Dopo essermi rimessa, ho riferito loro per intero le conversazioni che avevano avuto mentre ero morta. Sono rimasti stupefatti.

Ho lasciato l'ospedale della base qualche giorno dopo, mentre stavo rientrando a casa, ho visto alla finestra mio figlio e mia figlia di 6 anni che chiedevano di noi. Mi sono detta nel mio cuore : Grazie mio Dio di permettermi di ritornare dai miei bambini e di accordarmi il privilegio di essere la loro madre. » Mi ricorderò sempre i loro dolci visi alla finestra.

GLI ANNI SEGUENTI
successivamente, abbiamo raggiunto mio marito in Inghilterra e compiuto la nostra missione lavorando con i bambini ed adolescenti. La mia esperienza con la morte ha dato una dimensione più grande alla mia vita ed al mio corso di catechismo per i giovani. Al ritorno negli USA, la mia famiglia si è ingrandita ed ho continuato il lavoro ed istruzione, insegnando la professione di infermiera in quanto professoressa universitaria. Sono sempre stata riconoscente che mi abbia fatto ritornare sulla terra e di aver avuto una seconda possibilità, il mio tempo qui deve essere utilizzato intelligentemente. Ora sono in pensione e sono una paziente, avendo un cancro in fase terminale che ha vissuto una vita molto bella. 43 anni dopo l'esperienza che ho fatto della morte vive sempre nel mio cuore, nella mia anima e nel mio spirito. La misericordia e l'amore di Dio sono durevoli.

Negli anni ‘50, il modello medico concernente le pratiche osservate dai medici e negli ospedali non aveva posto per il fenomeni di esperienze di morte imminente o di qualcuno che moriva per poi rivivere, illuminati dalle esperienze celesti. La mia esperienza di morte era sacra per me e l'ho custodita vicino al mio cuore. Non l'ho divisa che con mio marito, mio padre poi più tardi, i miei bambini. Negli anni ‘70, hanno cominciato a pubblicare dei libri sull'argomento ed ho scoperto un gruppo di persone che aveva vissuto un'esperienza simile. Tuttavia, parecchie di queste persone dicevano di aver rivisto la propria vita e di avere attraversato un tunnel. Non ho vissuto nessuno dei due eventi. Forse la rivisitazione della mia vita ha avuto luogo quando sono diventata cristiana, in quel momento ho esaminato la mia vita ed ho confessato i miei peccati a Cristo. È di gran conforto per me sapere che la nostra società sia ben informata al giorno d’oggi e che le ricerche sulla morte e suoi processi progrediscono senza tregua...

lunedì 3 settembre 2012

Ragazzi selvaggi - Andrej allevato da un cane in siberia


Andrej allevato da un cane siberiano
Questa è la storia di Andrej,un Bambino allevato da un cane.
 E' stato allevato, educato; ha imparato a mangiare, a latrare e a difendersi come un cane. Quando è stato ritrovato ha cercato di mordere gli uomini che gli stendevano la mano. E per lungo tempo ha continuato ad annusare accuratamente il cibo prima di metterlo in bocca. Quella di Andrej Tolstikh, un bel bambino biondo con un sorriso dolce che oggi ha sette anni, è una storia di disperazione, di alcoolismo e di abbandono. Una storia comune a tanti piccoli che in questo immenso paese vengono continuamente lasciati soli dai genitori (sono centomila l' anno, secondo le statistiche). Lui si è ritrovato senza nessuno nella fattoria dove abitavano prima i genitori. Aveva come compagno solo un cane e si è adeguato alla situazione, cavandosela in realtà assai brillantemente. Soprattutto se si pensa che, secondo i medici che lo hanno visitato, Andrej è sordomuto dalla nascita e mentalmente ritardato. L' avventura del piccolo si svolge tutta in un villaggio semidisabitato che si chiama Bespalovskoye, nel distretto di Smeinogorsk (letteralmente: «montagne dei serpenti»). Siamo nell' Altaj, Siberia occidentale. Dopo averlo messo al mondo, la madre alcolizzata se ne va di casa. La nonna firma un documento affermando che non è in grado di occuparsi del bimbo a causa delle sue pessime condizioni economiche. La zia dichiara che non vuole avere nulla a che fare con Andrej perché «è troppo problematico». Così, quando anche il padre invalido abbandona la fattoria, nessuno si preoccupa del bambino. Anzi, è una gara a dimenticarsi di lui. Andrej è già grandicello, forse ha tre o quattro anni. Le notizie sono confuse. Rimane lì. Assieme al cane esce per procurarsi del cibo. Con la bestiola si rifugia in un angolo meno gelido quando viene l' inverno. Dorme abbracciato al cane. I due si tengono caldi a vicenda. Negli uffici pubblici del distretto, intanto, la burocrazia fa lentamente i suoi passi. Il tribunale, tre anni fa, cerca di convocare la madre per spogliarla dei diritti sul bambino, ma la donna non si trova. Finalmente, un mese fa, il giudice affronta nuovamente il caso e toglie in contumacia ai genitori la patria potestà. Gli addetti dell' orfanotrofio Doverie partono per Bespalovskoye. Alla fattoria vengono affrontati dal cane. Poi esce Andrej che cammina a quattro zampe, abbaia forsennatamente, cerca di morderli. Adesso, dopo soli trenta giorni, il bambino ha fatto progressi incredibili. Nell' orfanotrofio ha imparato a camminare sulle gambe. «Mangia con un cucchiaio e comunica a gesti», racconta l' infermiera Evgenia Resnikova. «Gli piace molto il suo letto con le lenzuola pulite e ha perso tutte le abitudini che aveva. O quasi». Ha qualche difficoltà con il gabinetto, naturalmente. Ogni tanto mostra ancora segni di una particolare aggressività. Ma gioca con una compagna e dà calci alla palla. Ha anche articolato qualche sillaba. Il direttore dell' orfanotrofio, Nikolaj Moshkin riferisce che qualcuno lo ha sentito dire «papà».